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A sinistra: fauna PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Agosto 2010 16:35
Scrivo per sfogarmi.
 
Voi sarete certo in altre faccende affaccendati, ma io sono assillata dalla presenza, in quest'’Italia, metà zoo metà bordello, di un personaggio per me impenetrabile: è il sinistrorso moderato, il rosso in poltrona, il veltroniano DOC.
 
Ne ho uno quasi in casa e non mi ’è mancata l'occasione per appostarmi e studiarlo.
 L'’ho seguito col cannocchiale come si segue il cinghiale durante una battuta di caccia (e di abbatterlo ho avuto spesso la tentazione!), l'’ho analizzato, silenziosa e distante, come si fa con gli uccelli nel bird watching, l'’ho posizionato sul vetrino del microscopio, ho cercato il colloquio, finito in rissa e inimicizia perenne, ho indagato, vagliato, esplorato: invano.
Ne sono uscita sconfitta e soprattutto avvilita.
La sua essenza mi sfugge, forse mi supera.

Mi sono immersa nei pochi centimetri del suo io, ho vagato nel suo mondo asfittico e mi sono perduta irrimediabilmente, ma non nel vuoto, piuttosto in un magma indistinto e viscoso di corbellerie spicciole e balordaggini vestite da pensiero.
Un pensiero che inizia dal portafogli e lì finisce, una filosofia della carta di credito che però differisce e non poco da quella del capitalista nostrano d'’assalto, del self-made man alla McDonald, barbaro, ma coerente che, secondo il ributtante stile statunitense, ti valuta esclusivamente per il tuo conto in banca.
Quando da costui vi sentirete chiedere ‘quanto vali?’, sappiate che non ha in mente il vostro animo, l'’onore, la generosità del cuore, ma lo stipendio, la rendita, il vostro guadagno annuale.
Semplice, volgare, ma in quel mondo, coerente.
 
L'’uomo dei miei studi,  invece, ignora le beatitudini del pensiero lineare.
Il denaro è anche per lui misura dell'’anima, ma di quella altrui.
L'’indigente è buono, onesto, capace, ma impossibilitato a dimostrarlo; il benestante è cinico e materialista, un idiota con tanto pane e niente denti.
Una sola eccezione: lui stesso.
I denari non hanno scalfito la sua anima nobile: probo e rispettabile era, in povertà, e tale è rimasto, in ricchezza.
Gli altri, nelle sue stesse condizioni, sono stati moralmente devastati dal benessere.
Il suo agio è etico, quello altrui indecente.
La scuola privata un privilegio inaccettabile, ma non per suo figlio; il Suv una smargiassata inquinante, le sue due auto, una boccata d'’ossigeno; il superfluo è amorale, ma non i suoi tre appartamenti.
 
E’ un ‘colto d'’allevamento’.
Buon lettore di pessimi libri, sceglie quelli presenti nella classifica dei top ten o nelle recensioni dei suoi quotidiani di riferimento, Bibbie laiche che legge meticolosamente.
La sua scienza copre lo scibile umano: un articolo di filosofia sul Corriere e si sente filosofo, uno di astrofisica su Repubblica e discetta di scienze.
La sua cultura, come il suo cervello, sono light, come i biscottini biologici e costosissimi che acquista in erboristeria.
 
 
Moderno, multiculturale e ‘multietnico’, abita laddove  campi rom non arrivano e neppure  gli immigrati, a parte la romena che gli fa le pulizie.
La poveretta è clandestina e dunque non può essere assunta regolarmente!
Il dispiacere che il progressista in questione prova  per la situazione, è sicuramente stemperato dal risparmio che ne deriva.
 
Risparmio è parola che lo attrae irresistibilmente: quello del portafogli (non è un generoso, ahimè) e quello energetico!
Lui è un morigerato, un sinistro dal cuore verde….
Di ecologia ne sa quanto Pecoraro Scanio e, come l’'ex ministro, ne parla spesso.
Originale come una fotocopia, pontifica dal suo scranno di sapienza: la morigeratezza nei costumi e nei consumi è un toccasana per l’'ambiente, proprio come l'’aria condizionata nelle sue proprietà e i voli intercontinentali indispensabili per raggiungere i mari del sud.
Di questi se ne intende davvero …come Pecoraro Scanio!
 
Le spiagge nostrane gli appaiono così intollerabilmente affollate che quando vi è costretto dalle circostanze, sceglie sempre quelle più lontane, più appartate, più silenziose (più costose?).
Se all'’orizzonte si profila un panfilo, uno yacht o anche solo una barchetta un po’ più lunga di un canotto, scatta sul lettino e sacramenta col vicino d'’ombrellone……..ah se fosse lui al governo, altro che supertassa……..
 
Intanto è passato in agenzia, vuol comprare un posto barca; per ora l'’affitta, poi si vedrà….

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