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Breve storia degli emissari del diavolo PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Novembre 2011 14:26
Mentre il popolo dorme, incolpevole perché inconsapevole e inconsapevole perché incapace, cioè inidoneo, si sta procedendo da anni, ma in questi giorni con  spudorata accelerazione, alla attuazione dello smantellamento di quel che rimane della nostra sfocata democrazia.
Non sarò certo io a imbastire il suo sermone funebre: so come è nata, cosa ha prodotto e come ha trattato coloro che non le erano amici e che muoia nell’ignominia non mi sorprende e non mi dispiace.
Non si piange al funerale di un nemico indegno!
Ma mentre festeggio la sua morte,  temo il suo assassino!
Non uno solo, a onor del vero, ma una cricca che, nel volgere di pochissimi anni, è passata da una direzione asfissiante, a suo modo oculata, ma occulta, alla ribalta di palcoscenici che pur noti, mai aveva direttamente calcato.
La BCE, banca centrale europea, privata, nata nel 1998, ha, in poco più di un decennio, esautorato gli Stati europei del loro potere, in tutti i campi, non limitandosi ad appropriarsi di prerogative che spetterebbero a Stati sovrani, come l’emissione della moneta, ma invadendo illecitamente e sfacciatamente delicatissimi ambiti sociali ed economici.
Mr William Paterson, fondatore della Bank of England, sintetizzò efficacemente il ruolo e il potere delle banche: “Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla”.
Una indebita creazione, anche perché non avallata dalla produzione di ricchezza,  che nasce dall’abuso di un potere usurpato a politici conniventi e che permette alla BCE di dettare a Stati apparentemente sovrani, i termini e i modi attraverso i quali questi quella ricchezza dovrebbero produrre.
Il nobel per l’economia Maurice Allais spiega che “l'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto “.
L’emissione di moneta spetta, come diritto naturale, allo Stato il quale dovrebbe emetterne a seconda delle proprie esigente.
Notava acutamente Ezra Pound che “dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri”.
Alle masse, costantemente alla ricerca spasmodica di un padrone, possibilmente inflessibile, hanno fatto credere anche questo, ammansendole con i “ludi cartacei”, accattivanti più di un giocattolo rosso, della “democrazia”.
E mentre gli elettori  giocano a fare la crocetta, i padroni del mondo li mettono in croce.
Le privatizzazioni così come il cambiamento delle regole di assunzione e di licenziamento, la modifica delle pensioni  e la riduzione all’osso degli stipendi, sono solo alcuni dei metodi o meglio dei suggerimenti di lorsignori i banchieri massoni d’Europa.
Ma, se di suggerimento soltanto si trattasse, la nostra preoccupazione sarebbe fuori luogo.
In realtà, se gli Stati si permettono di non intendere quei suggerimenti per quel che sono, cioè indicazioni coattive, dunque ordini, la BCE non si fa scrupolo a mettere in campo  ritorsioni asfissianti: in primis non acquista i titoli di Stato del “ribelle”.
Omissione efficace perché, così facendo, aumenta lo spread, cioè la differenza di rendimento, tra i titoli di Stato tedeschi, considerati i più affidabili e quelli considerati rischiosi, nello specifico, gli italiani.
Cosa accade se aumenta smisuratamente lo spread?
Accade che lo Stato “debole” dovrà garantire i propri titoli con rendite maggiori, indebitandosi ulteriormente(se acquisto titoli poco sicuri che almeno siano remunerativi!)
Il debito degli Stati verso le banche  è però inesigibile: lo Stato per pagare una moneta  che avrebbe dovuto stampare lui, ma che è stata stampata dalla banca la quale gliel’ha poi prestata, sarà costretto a chiedere altra moneta alla stessa banca, moneta che dovrà poi, a sua volta, essere pagata e che dunque  indebiterà ulteriormente lo Stato, affossandolo in un karma infinito e infernale.
La BCE non lavora da sola proprio come Satana che, malgrado le strabilianti prestazioni iniziali, trova più comodo farsi coadiuvare.
Il FMI, nato nel 1944 col compito ufficiale di promuovere la cooperazione monetaria internazionale, è complice del gioco delle banche; lo Stato in difficoltà otterrà prestiti dal FMI il quale imporrà la sua politica che è sempre disastrosamente uguale a se stessa: privatizzazione delle imprese pubbliche che dunque saranno fonte di reddito futuro per i proprietari e non più per lo Stato,  riduzione degli stipendi con conseguente caduta della domanda, riduzione della spesa sociale e ulteriore impoverimento dei già poveri.
Sta accadendo alla Grecia e in passato accadde al Venezuela il quale però si ribellò.
Cominciate a capire perché Chavez è descritto come un mostro dagli USA, che altro non sono che i genitori del FMI?
Perchè  nel 2007 è uscito dalla Banca mondiale e dal FMI, ha nazionalizzato le banche e il petrolio; qualche settimana fa ha chiesto alla  Banca d’Inghilterra le 211 tonnellate dell’oro venezuelano che le aveva dato in custodia(custodia pagata…non gratuita), ma la banca quell’oro l’ha venduto e ora lo deve reperire sul mercato mondiale facendo salire vertiginosamente il prezzo.
Chavez ha la colpa imperdonabile di fare gli interessi del suo popolo ribellandosi alla dittatura mondialista e usuraia.
Pochi mesi fa è stata la piccola Islanda a buttare a mare(quasi letteralmente…) i banchieri europei.
I media, asserviti tutti agli stessi padroni di cui sopra, tacciono spudoratamente.
Il fine ultimo della finanza dei “grandi” non è però l’annientamento degli Stati attraverso la predazione della loro ricchezza (quello è un fine strumentale, anche se appetitoso!), ma  l’istituzione di un ordine mondiale che li sostituisca interamente.
Un passo fondamentale è stata la creazione del disordine multietnico  che consegue, come l’infezione a una ferita, a quello etico: l’aborto, l’ideologia gay, il divorzio di massa, la droga, la mentalità edonista tesi alla distruzione del sentimento cristiano.
Non casualmente da qualche decennio la new age, una forma di parareligiosità superstiziosa e omnicomprensiva, tende ad annullare tutte le differenze col fine evidente di annientare il cristianesimo, in particolare il cattolicesimo.
I tecnocrati, da bravi muratori, lo hanno in odio avendo deciso di servire Mammona e di tradire Cristo.
"Tutto quello che serve al diavolo per trionfare è che gli uomini buoni non facciano niente."
L’ignavia spregevole dei popoli europei avalla il potere del maligno e dei suoi emissari: abbiamo dato il forcone in mano al demonio….non lamentiamoci che lo usi da par suo!

Irma T.M



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