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Ordine Futuro, l'Area e le Elezioni Europee 2009 PDF Stampa E-mail
Martedì 26 Maggio 2009 12:50
Gli eventi delle settimane e dei mesi precedenti la campagna elettorale in corso ci impongono una serie di riflessioni non solo “elettorali” ma piuttosto a più ampio raggio.

Il primo elemento da analizzare è la mancata coalizione dell’Area della Destra Radicale persino di fronte a uno sbarramento elettorale fatto appositamente per desertificare la politica nazionale escludendo tutte le voci scomode. Questo, nonostante Forza Nuova avesse lanciato con abbondante anticipo un appello a un fronte comune dell’Area. Questo è tanto più grave se si considera che accordi simili sono stati conclusi, a livello locale, in alcune zone per elezioni comunali o provinciali. Non è un mistero che alla base, molti aderenti alla Fiamma ma anche alla Destra avrebbero visto di buon occhio un accordo con Forza Nuova anche alle Europee. Evidentemente, è prevalsa una logica puramente egoista e opportunista a breve termine. A questo punto, a Forza Nuova non resta che combattere questa ennesima battaglia da sola e sfruttare la campagna elettorale per rafforzare il movimento sul territorio e lanciare alcune parole d’ordine come la moneta di popolo, il credito sociale, l’opposizione totale all’immigrazione extraeuropea e all’ingresso della Turchia in Europa.

Il secondo elemento da cogliere è la definitiva abiura, da parte di Fini (e seguaci) non dei Valori un tempo rivendicati, non di una Idea o di una Dottrina o ideologia – dal momento che tali concetti, forse, sarebbero a dir poco eccessivi e pretenziosi per i vertici politici della vecchia An – ma anche solo di una vaga tendenza sostituita dalla assenza ufficiale di impostazione ideale e dal relativistico mutare opinione secondo il politicamente corretto del Sistema liberale.

In sintesi, la definitiva rinuncia a “pensare” al di fuori del Sistema da parte degli ex aennini e le nuove regole capestro elettorali hanno creato condizioni più favorevoli a un ricompattamento tattico e politico dell’Area. Se questo non si è verificato è perché a monte mancava un ricompattamento culturale! Un accordo elettorale si può fare in una settimana se esiste un comune denominatore culturale e ideale e questo, a sua volta, presuppone un lavoro certosino di Idee e di Pensieri per lo meno di media durata. Il fatto che negli ultimi mesi si siano registrati nuovi passaggi a Forza Nuova di gruppi e di singoli provenienti da altre entità politiche e che anche realtà inserite in altre sigle manifestino interesse politico e simpatia umana crescenti per il movimento forzanovista è, senza ombra di dubbio, positivo in termini tattici ma non ci può bastare sul piano strategico. Dobbiamo guardare oltre l’orizzonte. In questo contesto, pertanto, le linee guida per i Circoli di Ordine Futuro e per tutti i simpatizzanti non possono che essere le seguenti:

1) MASSIMO IMPEGNO A FAVORE DI FORZA NUOVA IN CAMPAGNA ELETTORALE e subito dopo,

2) RIPRESA DEL LAVORO CULTURALE A 360 GRADI, verso tutti gli elementi di buona volontà di altre entità politiche ma anche esterni all’Area e infine, dove possibile,

3) ENTRARE IN SINTONIA CON TUTTE LE REALTA’ “MINORI” dell’Area - che seppure spesso meno considerate in quanto poco influenti sul piano elettorale costituiscono invece un ambiente umano e ideale da valorizzare - spingendoci fino a collaborare con loro e magari a ospitarli nelle strutture stesse di Ordine Futuro.

Solo Forza Nuova ha la capacità di fungere da perno e avanguardia di un’Area di opposizione popolare e al tempo stesso, solo un lavoro culturale perseverante e diffuso può ricompattare e rilanciare l’Area.

LA REDAZIONE DI ORDINE FUTURO
IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI CIRCOLI DI ORDINE FUTURO

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