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| Cristo è vivo, parola di massone! |
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| Giovedì 05 Novembre 2009 22:39 |
Prima di Cristo: la mesopotamia, la Persia, l'Egitto, la lontanissima Cina e le Americhe.E i giganti: l'India, la Grecia, Roma; dunque la teologia, la filosofia, l'architettura, la matematica, la geometria, il diritto, la letteratura,l'arte. C'era già tutto prima di Cristo, tutto o quasi. Il cristianesimo non ha inventato la civiltà. Il cristianesimo però ha cambiato i connotati alla civiltà, irreversibilmente. Dopo Cristo, tutto ciò che il mondo definisce civile porta, consapevolmente o no, le insegne gloriose del crocefisso. La dignità che Cristo attribuisce agli uomini è, prima di lui, ignota:nell'Europa cristiana, non altrove, non per caso, nascono le opere di carità, muore la schiavitù, fioriscono gli ospedali. Insieme a Cristo è una donna, "vergine e madre", la corredentrice. In nessuna cultura al mondo la maternità ha assunto una tale funzione, la donna un tale ruolo. L' inaudito si fa realtà :è Maria, prima di Cristo, a decidere il destino del mondo! E'solo nel cristianesimo che una semplice creatura, femmina addirittura!, seppure concepita senza macchia, stabilisce, col suo "si", le sorti dell'umanità. Prima di Cristo la divinità è lontana, irrazionale, incomprensibile, capricciosa; con Cristo Dio si fa Logos ed è parzialmente accessibile all'intelletto:nasce la ricerca scientifica per alleviare le fatiche dell'uomo e l'università per conoscere le meraviglie di Dio. E' solo con Cristo che il lavoro, obbligo dannato da demandare agli schiavi, diventa dignità e servizio: i monaci orano et laborano, dissodano la terra, "inventano" le piante officinali, scandiscono il tempo sui tempi della preghiera e della fatica. Il Cristianesimo unisce l'Europa nordica e barbara alle civiltà, ormai decadute, del Mediterraneo; il Vangelo sancisce quei diritti inalienabili dell'uomo, nell'antichità o negati o semplicemente inconcepibili e inconcepiti, ai quali si rifanno, 2000 anni più tardi, le Costituzioni dei Paesi civili del mondo, primi fra tutti, quelli europei. Ieri, in nome di quei diritti generati dal cristianesimo e negati da Maometto, si è di fatto aperta la porta all'Islam,religione nata e prosperata nel deserto, che oggi in Europa ne trova un altro da colonizzare a piacimento. Sei imbecilli autolesionisti, decretando il loro stesso suicidio, hanno intimato a Cristo di abbandonare le scuole europee di ogni ordine e grado; hanno negato a Lui, alla Vittima innocente, quel diritto di asilo che concedono a tutti i perseguitati del mondo ed anche ad un buon numero di patentati farabutti. I politici italiani che finora hanno contribuito con ruoli di convinti protagonisti alla nascita e alla crescita di quest'Europa massonica, neo barbara e bastarda si dicono allibiti ed increduli, come chi, dopo aver infettato una ferita, ne scopra, dopo qualche tempo, la cancrena. Sbalordisce Fini, finora balorda pattumiera di un laicismo d'accatto,disordinato ma mooolto lungimirante; s'indigna Schifani, s'inquieta Cicchitto, blatera Mantovano. Tutti storditi come "discotecari" la Domenica mattina,pugili sonati, stranamente immemori d'aver appena pronunciato il fatidico si al Trattato di Lisbona, cioè all'Europa dei matrimoni e delle adozioni gay, delle carcerazioni facili, della castrante limitazione delle sovranità nazionali e del laicismo più integralista. Chi dovrebbe tacere parla denunciando così la abissale impreparazione,l' inadeguatezza costituzionale della nostra classe dirigente. Bersani che, con la libertà inconsapevole e incolpevole dei buzzurri, ma forse con qualche buona seppur tardiva intenzione, liquida il cristianesimo come "un'antica tradizione che non offende nessuno",confondendolo forse con una delle tante superstizioni dei popoli primitivi del Borneo, è in compagnia di Gasparri che giura,attendibile come un testimone torturato, di non volere restare inerme: il perché lo sia stato finora difronte a tante osannate sconcezze made in Europe,rimane un mistero irrisolto. Nessuno oggi plaude alla decisione dei sei di Strasburgo Debora Serracchiani, Barbara Pollastrini, Vincenzo Vita si! Appunto. nessuno!Nessuno, ma almeno coerenti! L'estrema difesa del Cristo in croce è nella voce di una donna islamica, coraggiosa, indipendente o, meglio, LIBERA: Souad Sbai e nelle dichiarazioni di Giorgio Israel. Arabi ed ebrei.amore ed odio, perché davanti al Verbo fatto Carne non si rimane né indifferenti né afoni e il cristianesimo, cattolico per natura,cioè universale, parla a tutti. I massoni oggi hanno apertamente dichiarato guerra a Cristo. Una dichiarazione di guerra che è una testimonianza di fede, a suo modo appassionata. Loro si che riconoscono il valore del Crocefisso, la Sua rilevanza nella storia del mondo; loro si che credono nella Sua potenza, loro si che Lo temono. I massoni hanno offerto ad un continente imbelle ed amorfo una conferma poderosa della forza che ancora e per sempre sprigiona dall' Uomo dei dolori, così come i satanisti che, rubando le Ostie consacrate, confessano la certezza della presenza divina in quel pane. Magari potessero un giorno i popoli d'Europa, volti finalmente al Bene, vantare di nuovo una simile fede! Irma
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Prima di Cristo: la mesopotamia, la Persia, l'Egitto, la lontanissima Cina e le Americhe.








