Domenica, 05 Feb 2012
Tu sei in: Home Costume & Società Siena: l'ecumenismo contro la Madonna

Acquista online

Numeri arretrati

Formazione



Siena: l'ecumenismo contro la Madonna PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Luglio 2010 10:45
I senesi lo chiamano cencio; è il drappo del Palio che, da secoli, onora la Madre di Dio alla quale Siena ha dedicato tutta se stessa: non solo il Palio, ma la festa dei Tabernacoli, la processione dei Ceri, l'’ospedale, il Duomo.
Solo quest’'anno però quel drappo merita l'’appellativo di cencio non nel suo significato originario di “panno”, ma in quello spregiativo di “pezzo di stoffa di infimo valore”.
Un sindaco di sinistra di cui non ci sforziamo di ricordare il nome, in ossequio al proprio astio anticristiano, ha l'’idea di assoldare  un pittore musulmano per  dipingere la Vergine Santa che, a Palio disputato, entrerà nella Basilica di Provenzano.
Come il pittore Alì, rispondendo certo ad ordini precisi, riesca a trasformare il glorioso drappo in cencio, è ormai noto.
La sua Madonna ha in testa una corona con croce, mezzaluna islamica e stella di Davide; intorno al volto  la scritta in arabo: sura di Maria, la sura del corano che è la irrimediabile negazione del cristianesimo.
Maria è infatti per i musulmani madre di un profeta e bestemmia sarebbe il credo cristiano che la proclama madre di Dio e che ci valse più di una maledizione ("Dicono:”il Clemente si è preso un figlio.Dite una cosa mostruosa …crollino in frantumi i monti per aver essi attribuito un figlio al Clemente; Dio li maledica!Come sono fuorviati!").
Sotto il volto di una Maria islamica, la figura di un San Giorgio mascherato da arabo, con la kefiah, nell’'atto di uccidere un drago, un demonio: l'’Islam che vince sugli infedeli! (Non è un'’interpretazione soggettiva, ma quanto vi legge un musulmano di qualsiasi livello culturale e di qualsiasi paese).
Se per un musulmano è empietà affermare che Maria ha generato il Figlio di Dio, per noi cristiani negarlo significa annientare la nostra fede.
Chi non crede nella divinità di Gesù semplicemente non può dirsi cristiano.
Che un sindaco comunista e sventurato (scusate, sono sinonimi) abbia cercato appoggio in Allah per offendere il cristianesimo e la sua stessa città non ci meraviglia.
Ciò che sconcerta è che il vescovo, certo Buoncristiani, abbia trovato il modo, non opponendosi ad un atto blasfemo, di tradire il proprio nome e il proprio ruolo: almeno nell'’occasione, cattivo cristiano e pessimo vescovo.
Se costui benedirà il cencio avallerà l'’interpretazione maomettana di Gesù: non il Cristo, non il Messia, ma il profeta del cammelliere.
Lo faccia pure il vescovo, ma poi diventi imam. Per coerenza e per rispetto a quel Cristo a cui, evidentemente, non crede più!
 
 Irma T.
 

Nota redazionale. Non vorremmo intrometterci in ambiti nei quali non siamo ferrati come la teologia islamica ma un dubbio ci assale: il simbolismo apparirebbe chiaramente anticristiano e filoislamico (oltre che filofarisaico) ma ci risulta che gli islamici siano per lo meno riluttanti a raffigurare personaggi religiosi e quindi la collaborazione artistica di un musulmano ci appare singolare. Forse il vero simbolismo, ancor più che "islamico" o "ebraico" è semplicemente esoterico e "massonico": rispettare apparentemente ogni fede per non onorarne nessuna.
SIENA. L'ECUMENISMO CONTRO LA MADONNA 

 


Pubblica su
Facebook! Del.icio.us! Google! Live! MySpace! Twitter!