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Ennesimo attacco alla Chiesa romana PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Settembre 2011 09:21
Troppi epigoni di Filocleone con oltre 2400 anni di ritardo imperversano in Italia e in Europa. Kafka sembra aver perso tempo nello scrivere il tremendo "Il Processo", menando troppo il can per l'Aja. Ecco signori della Corte, entri l'imputato Joseph Ratzinger, accusato di capeggiare un'associazione criminale internazionale dedita alla violenza sessuale pedofila anche tramite favoreggiamento personale nei confronti dei colpevoli. Non siamo neanche più ormai al delirio di una civiltà in autolisi, ma alla cronaca buffa di un'allucinazione collettiva che rende incapaci anche lo sganasciarsi dalle risate.
Stemperiamo il clima e forniamo dati e riflessioni che potrebbero interessare i sinedriti dell'Aja per allargare un pò il campo delle indagini.
Ad esempio tempo fa l’arcivescovo di New York, Dolan, nel criticare il New York Times per avere rivolto a Ratzinger critiche “scorrette e inaccurate”, ha accusato il quotidiano di “pregiudizio anticattolico” e poi ha aggiunto quanto segue: “Il New York Times usa due pesi e due misure nel caso della pedofilìa, quando sul banco degli accusati finisce un prete o un rabbino newyorchese”. Indaghi Filocleone.

 
Altra notitia criminis per Filocleone viene da L'Espresso n. 35 anno XLV: "Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380  non sono ancora stati trovati. Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l'uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali. Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%, passando da 305 nel '96 a 470 nel '97 a 534 nel '98 fino a 586 nel 1999. Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni. Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico (33 %), trascuratezza (21,8%) e abuso psicologico (19,8%). Ma si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all'anno. E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, il 55% negli Stati Uniti, il 13% nell'est europeo, il 5% in medio oriente. Ma si stima che possono essere 10 volte tanto. 300 sono le organizzazioni pedofile  che si definiscono "culturali", 15 in Italia. Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali."
 
Dati: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol, Telefono Arcobaleno, Centro italiano per le adozioni internazionali.
                                                              Chiara Longo Bifano
 
 
www.sosmaternitainfanzia.it/...pedofilia/pedofilia.htm : "Le statistiche del Censis ci dicono che la pedofilia, nella maggioranza dei casi, è un fenomeno che nasce tra le mura domestiche o comunque nell'ambito di una stretta cerchia di conoscenze della vittima; è però innegabile che il fenomeno, da qualche anno a questa parte, soprattutto sfruttando la rete internet, sta uscendo da tale ambito ristretto tanto da far parlare sempre più spesso di “rete pedofila” o “lobbies pedofile”, finendo con lo sfatare miti illuministici come quello che vorrebbe la pedofilia come figlia dell'ignoranza e di situazioni familiari di disagio sociale. Il ritratto dei pedofili è di persone di cultura medio-alta e normalmente inseriti nella società, spesso in posizioni di rilievo, insomma, tutt'altro che degli emarginati." Qualche "indizio"? Ecco:
Jean-Jacques Rousseau, profeta dell'educazione relativista e illuminista, ebbe cinque figli dalla sua compagna e, poiché questi erano reali e non astratti come l'Emilio, egli se ne liberò rapidamente depositandoli, dopo ogni nascita, nell'ospizio dei trovatelli. Quest'uomo a Venezia si comprò per pochi franchi una bambina di dieci anni per allietare sessualmente le sue serate (cfr. Roberto Guiducci, La Storia di un contestatore sconfitto, pp. 1-68 (p. 32) in Jean-Jacques Rousseau, Le Confessioni, Introduzione di Roberto Guiducci, Traduzioni e note di Felice Filippini, Biblioteca Universale Rizzoli, aprile 2001, p.28.). Dacia Maraini, sulla scia di filosofi illuministi che praticavano sesso anche con i figli, ha sostenuto che l'incesto è una pratica naturale (cfr. Francesco Agnoli, Il Foglio, 26 maggio 2007). Daniel Cohn-Bendit, capogruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso coi minori a scuola, come insegnante. Poi, diventato europarlamentare, ha detto che si trattava di un'opera di fantasia. Ma anche fosse stata un'opera di fantasia, qual'era l'obiettivo? Certamente quest'opera non favorisce la condanna della pedofilia.
Oggi Aldo Busi, forse il più venduto autore omosessualista italiano, spesso ospite di programmi televisivi e radiofonici, candidato nelle liste radicali, scrive: “È  probabile che nella mia omosessualità ci sia una forma di attrazione non verso i maschi, ma verso l'odio che mi suscitano tutti gli uomini, odio che il fare sesso con loro non fa che aumentare”. Dopo di che spiega che l'età per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo (Manuale per il perfetto papà, Mondadori).
Nichi Vendola, oggi governatore della Puglia, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia”.
Il 27 ottobre 1998 i radicali organizzarono un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione così recitava: "[...] essere pedofili [...] non può essere considerato un reato; la pedofilia [...] diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone". Come dire che la pedofilia è lecita purché il bambino sia consenziente e la legge lo permetta...
Non molto tempo fa da alcuni deputati del PD fu proposta l'abrogazione degli articoli che vietano l'incesto, perché appunto in uno stato laico non ci possono essere "reati contro la morale", ma l'unico principio che deve valere è appunto l'accordo tra le parti.
 
Si offrono a Filocleone altri spunti per allargare l'indagine: l'internazionale dei gay e delle lesbiche (ILGA) ha collaborato politicamente e culturalmente con i pedofili americani (NAMBLA: North American Man-Boy Lovers Association) per dieci anni, prima di separarsi da questo movimento (cfr. Gianni Rossi Barilli, Il Movimento Gay in Italia, Feltrinelli, 1999, p.93.).
Il filosofo omosessualista Mario Mieli sosteneva la funzione redentiva della pedofilia (la sua opera è considerata la Bibbia dei Gay e a lui sono intitolati molti circoli gay). Nell'opera di Mieli vengono considerate esperienze redentive, da promuovere, la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia (cfr Mario Mieli, Elementi di critica omosessuale, Feltrinelli, 2002, p. 255.). Le associazioni omosessualiste (COC) fondate da Jef Last nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei 12 anni. Nel 1990, infatti, erano stati depenalizzati, nei Paesi Bassi, i contatti sessuali (etero e omo) con individui sopra i 12 anni: la condizione era il consenso del giovane o della giovane e il nulla osta dei genitori (cfr G.J.M. van den Aardweg, Matrimonio omosessuale e affidamento a omosessuali, in Studi Cattolici. Mensile di studi e di attualità, anno XLII, n.449/50, 1998, p. 507).
 
Una cosa è la miseria umana della pedofilìa vantata spavaldamente come diritto, altra cosa è la miseria umana della pedofilìa condannata gravemente urbi et orbi come crimine e peccato di una gravità estrema. La Chiesa è fatta di uomini che possono in quanto tali commettere anche cose turpi, ma un conto è pianificare una società pedofila come volevano gli olandesi, un altro è costatare che nella Chiesa, come nella Sinagoga, nelle moschee, nelle congregazioni protestanti, tra gli omosessuali.... ma anche e SOPRATTUTTO in famiglie "normalissime" vi siano casi gravi da condannare senza nessun appello. Perchè soltanto con la Chiesa si cerca di "fare di tutt'erba un fascio"? Perchè non vengono bandite crociate laiche contro "i genitori", "i nonni" o "gli zii" in quanto categorie spesso coinvolte in casi di pedofilìa? A Filocleone la risposta.  

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