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Fiat, Forza Nuova: lo Stato deve nazionalizzarla! |
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Lunedì 26 Luglio 2010 10:00 |

La segreteria nazionale di Forza Nuova dopo aver appreso dell'intenzione dell'ad di Fiat Sergio Marchionne di trasferire in Serbia una delle produzioni previste per Mirafiori richiede l'immediato intervento dell'esecutivo per impedire quello che si configura come un vero e proprio atto di prepotenza ai danni non solo di Mirafiori ma dell'intera nazione. Forza Nuova individua nella fatuità ed acquiescenza del Governo Berlusconi una delle principali ragioni per cui Fiat, seguendo logiche ottocentesche, intende ora trasferire un'importante produzione laddove sono in vigore canzonatorie garanzie a tutela dei diritti dei lavoratori .
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Confindustria a sostegno della Trilateral |
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Mercoledì 30 Giugno 2010 15:57 |
 Quella che dovrebbe essere, almeno sulla carta, un'associazione votata al sostegno delle imprese italiane, la stessa associazione che attraverso la Marcegaglia esalta il made in Italy nel mondo e lamenta la scarsa competitività in termini di costi del personale rispetto ai cosiddetti paesi emergenti, sostiene la Commissione Trilaterale (Trilateral Commission).
Ossia quel think tank creato dal magnate americano David Rockefeller nel 1973, con lo scopo ultimo di agevolare la nascita di un nuovo ordine mondiale, necessario per l'abbattimento delle sovranità nazionali (politiche e monetarie) e per imporre al mondo la nuova visione mondialista (più comunemente conosciuta come globalizzazione). Libero mercato quindi, ma anche abbattimento delle frontiere per capitali e risorse umane. La stessa ricetta, per intenderci, che ha provocato la crisi economica e di sistema che l'occidente sta vivendo sulla sua pelle.
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Lunedì 07 Giugno 2010 00:00 |
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Fonte: http://www.eugeniobenetazzo.com/vendi_tutto.htm
 Alla fine hanno gettato la maschera, le chiacchere stanno a zero: l'Unione Europea e la moneta unica sono un progetto fallimentare, ancora non fallito solo per adesso. Da Novembre 2009 a Maggio 2010 la posta sul tavolo è passata dai ridicoli 10 miliardi di euro per aiutare la Grecia ai 750 miliardi per salvare il salvabile. E lo stillicidio continua: adesso tocca alla Spagna che perde la tripla A. Per chi non avesse ancora capito sta per arrivare un conto salatissimo, altro che politica di austerity dei conti pubblici stile lacrime e sangue ! Direi molto, ma molto peggio.
Comiciamo con lo svegliare il risparmiatore italiano che confida eternamente sulla sicurezza dei titoli di stato, al momento se c'è un paese al mondo che ha la possibilità di bissare il default dell’Argentina a distanza di dieci anni, lo troviamo proprio dentro ai confini europei. Eh sì, perché ormai tutta l’attenzione mediatica è incentrata sulla inquietante architettura debitoria che hanno tutti gli stati europei, nella fattispecie preoccupano gli intrecci debitori sulle detenzioni dei titoli di stato che i paesi virtuosi hanno nei confronti dei paesi periferici. Sostanzialmnete il debito dei paesi strutturalmente deficitari è in mano ai paesi virtuosi: quindi la vita di questi ultimi è strettamente collegata a quella dei paesi al momento in difficoltà. Il destino del debito dei PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna: preferisco l’Italia all’Irlanda) rappresenta il destino dell’Euro e dell’Europa.
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Globalizzazione e stato nazionale |
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Venerdì 11 Dicembre 2009 22:00 |
Tratto da "Ordine Futuro" n. 5
 Ai nostri giorni l’idea della globalizzazione sembra trionfare in tutto il mondo. L’economia dei diversi paesi si sottomette sempre più alle imprese multinazionali che dominano i mercati finanziari ed economici a livello globale. Gli stati nazionali tradizionali, che sono il prodotto di un processo storico di migliaia di anni, accettano questo fenomeno senza nessuna resistenza seria.
I rappresentanti dell’elite di questo nuovo ordine globale si chiamano “i colletti d’oro” o “i ragazzi di Davos”. Tanto per la loro educazione quanto per il carattere del lavoro che eseguono essi sono cosmopoliti che hanno interiorizzato il pensiero di Adam Smith: “L’azionista è il padrone del mondo e il più delle volte non è legato a nessun paese concreto.” Il teorema centrale della loro ideologia è la fede nel “Progresso”. Ciò significa che per loro la storia è un processo che si muove a senso unico e che il punto finale, la meta di questo movimento è un mondo globalizzato e diretto da un solo centro.
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