|
|
Globalizzazione e stato nazionale |
|
|
|
|
Venerdì 11 Dicembre 2009 22:00 |
Tratto da "Ordine Futuro" n. 5
 Ai nostri giorni l’idea della globalizzazione sembra trionfare in tutto il mondo. L’economia dei diversi paesi si sottomette sempre più alle imprese multinazionali che dominano i mercati finanziari ed economici a livello globale. Gli stati nazionali tradizionali, che sono il prodotto di un processo storico di migliaia di anni, accettano questo fenomeno senza nessuna resistenza seria.
I rappresentanti dell’elite di questo nuovo ordine globale si chiamano “i colletti d’oro” o “i ragazzi di Davos”. Tanto per la loro educazione quanto per il carattere del lavoro che eseguono essi sono cosmopoliti che hanno interiorizzato il pensiero di Adam Smith: “L’azionista è il padrone del mondo e il più delle volte non è legato a nessun paese concreto.” Il teorema centrale della loro ideologia è la fede nel “Progresso”. Ciò significa che per loro la storia è un processo che si muove a senso unico e che il punto finale, la meta di questo movimento è un mondo globalizzato e diretto da un solo centro.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Where is your rising star? |
|
|
|
|
Lunedì 12 Ottobre 2009 00:00 |
 Il momento più freddo di ogni giornata si verifica al sorgere del sole: questa è stata una delle più curiose esternazioni citata da un europarlamentare della Lega durante l'Assemblea Annuale di Apindustria Vicenza a cui sono stato invitato a partecipare lo scorso sabato come auditor esterno. Sostanzialmente questo periodo funesto sarebbe ormai terminato in quanto all'orizzonte si intravede il sole sorgere. Premesso il fatto che mi sento molto vicino ed in sintonia con il sentiment delle piccole e medie mprese devo dire che non sono stato più di tanto sorpreso nell'udire alcuni rappresentati del mondo politico della mia regione inviare tali rassicurazioni, partendo dal fatto che ormai mediaticamente si persiste a ostentare una luce in fondo al tunnel. L'establishment politico italiano ritengo che non sia molto attendibile nelle sue esternazioni e nelle sue valutazioni, questo non per mia diffidenza congenita nei confronti di questi soggetti, quanto piuttosto perchè li ritengo quasi tutti dei cloni replicanti il dictat del tal partito di turno.
|
|
Leggi tutto...
|
|
France Telecom e stati depressivi: come cambia la cultura aziendale |
|
|
|
|
Giovedì 08 Ottobre 2009 00:00 |
 Ventiquattro suicidi dal febbraio 2008, più altri quattordici tentativi andati a vuoto: per la direzione di France Telecom i casi si mantengono nella media (il gruppo conta oltre 100.000 dipendenti), ma qualche cosa deve succedere, se il presidente di FT, Didier Lombard, chiede ai quadri dirigenziali di "rinforzare la vigilanza e fare attenzione a tutti i segni di turbamento dei colleghi più prossimi".
Il fatto è che tutti i suicidi sembrano chiaramente riconducibili - come classiche punte di un iceberg - a cause lavorative e professionali: "Mi tolgo la vita a causa del mio lavoro a France Telecom - ha lasciato scritto per esempio un dipendente di Marsiglia - sono diventato un relitto, un naufrago. E' meglio finirla qui". E l'ultimo caso, un lavoratore dell'Alta Savoia gettatosi da un cavalcavia: "Non riesco più a sostenere il clima all'interno dell'azienda".
|
|
Leggi tutto...
|
|
Introduzione al signoraggio monetario |
|
|
|
|
Venerdì 04 Settembre 2009 15:23 |
|
Dal corso di formazione militante tenuto nella sede di Forza Nuova Crotone Agosto 2009.
 La moneta nasce al fine di sopperire ad un´esigenza concreta dell´economia di scambio. Avere a disposizione ricchezza attuale da scambiare con ricchezza futura. Il baratto, infatti, consente uno scambio tra beni che sono esistenti nello stesso momento. Ma come fare per scambiare due beni che non esistono nello stesso momento (si pensi, ad esempio, ai prodotti alimentari che sono soggetti a diversi tempi di maturazione e raccolto)?
A tal fine nasce la moneta.
In principio la moneta viene coniata ricorrendo all´utilizzo di materiali preziosi quali l´oro e l´argento. In tal modo la moneta poteva essere scambiata su qualsiasi mercato poiché, anche prescindendo dal valore nominale della stessa, essa era in sé un bene prezioso poiché raro era il materiale di cui era composta.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Ottobre rosso: aspettando il default? |
|
|
|
|
Venerdì 17 Luglio 2009 01:00 |
 Riceviamo ogni giorno bombardanti rassicurazioni da portavoce di organi istituzionali che il peggio sembra sia passato e che per rilanciare l'economia bisogna solo iniziare a spendere e consumare. Tutto questo in evidente contraddizione con quanto si sta paventando invece negli States, innanzi alla più grande crisi occupazionale della loro storia, forse peggiore di quella degli Anni Trenta. Più che affermare che il crollo è terminato mi sento di dire che siamo innanzi ad un rallentamento della caduta. La mia personale view vede infati un sostanziale miglioramento del climax finanziario a livello interbancario dovuto soprattutto agli interventi di stato ed a un ridimensionamento degli impieghi. Su quest'ultima voce ritengo che abbiano molto da raccontarci tutti i piccoli e medi imprenditori che in questi ultimi mesi oltre ad una contrazione violenta dei loro fatturati, adesso si vedono negato o revocato l'accesso al credito: inutile dire di come tutto questo avrà spiacevoli conseguenze sulla fiscalità diffusa.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 2 |