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Confindustria a sostegno della Trilateral PDF Stampa E-mail
Mercoledì 30 Giugno 2010 15:57
Quella che dovrebbe essere, almeno sulla carta, un'associazione  votata al sostegno delle imprese italiane, la stessa associazione che attraverso la Marcegaglia esalta il made in Italy nel mondo e lamenta la scarsa competitività in termini di costi del personale rispetto ai cosiddetti paesi emergenti, sostiene la Commissione Trilaterale (Trilateral Commission).
Ossia quel think tank creato dal magnate americano David Rockefeller nel 1973, con lo scopo ultimo di agevolare la nascita di un nuovo ordine mondiale, necessario per l'abbattimento delle sovranità nazionali (politiche e monetarie) e per imporre al mondo la nuova visione mondialista (più comunemente conosciuta come globalizzazione). Libero mercato quindi, ma anche abbattimento delle frontiere per capitali e risorse umane. La stessa ricetta, per intenderci, che ha provocato la crisi economica e di sistema che l'occidente sta vivendo sulla sua pelle.

La Trilateral commission ha cooptato infatti fra le sue fila Federica Guidi, presidente dei giovani di Confindustria, vicepresidente e direttore generale dell'azienda di famiglia, la Ducati energia. Farà parte quindi della ristretta cerchia di influenti soci della Trilateral - sono in tutto il mondo solo 380 individui, provenienti da Europa, Giappone, e Nord America.
"Siamo dei volontari con una visione mondialista" ha dichiarato Carlo Secchi, presidente del gruppo dei 18 italiani facenti parte della Commissione (già rettore dell'Università Bocconi, dalle cui fila vengono forgiati gli spregiudicati manager del futuro).
Non è certo una buona notizia per le piccole e medie imprese italiane.
 
Angelo G

 
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