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I veri padroni d'Europa PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Giugno 2010 14:25

 E' ormai da un secolo e mezzo che la crescente potenza americana si è resa conto che il più duro ostacolo alla conquista del mondo è costituito dall'Europa.

L'Europa stessa si era accorta del confronto: dopo essere stata per lunghi millenni il centro motore della storia mondiale, si accorse che al di là dell'Atlantico una nuova forza - unita, smisurata, ricchissima e antitetica all'Europa per civiltà - si stava allargando per dominare il pianeta e soffocare gradualmente il nostro intero continente. Non era lontana la fine del 1800 quando il Kaiser di Germania propose a suo cugino, lo Zar di tutte le Russie, la creazione di un grande mercato europeo che difendesse contro l'espansione americana il futuro della civiltà europea.

Ma l'insipienza politica di Nicola II e dei suoi consiglieri politici - che forse con quel progettato mercato avrebbero salvato la Russia e il mondo dalla più paurosa delle rivoluzioni, quella bolscevica - non gli consentì di apprezzare la proposta. Mentre l'Inghilterra, allora col suo smisurato Impero, dominatrice dei mari mondiali e legata all'America dalla lingua e dalle grandi banche internazionali, era una naturale avversaria del progetto. Così finì, prima di nascere, il grande mercato europeo. E così, ancor più, s'inasprirono i conflitti all'interno dell'Europa. I due grandi conflitti del '14 e del '39 nacquero nel nostro continente, vedendo una metà dell'Europa contro l'altra; ma si fecero mondiali solo per l'intervento dell'America che, senza interessi propri in gioco, per due volte calcò con proprie truppe il territorio europeo.

La seconda volta - dopo avere devastato tutta l'Europa e avere occupato anche il Giappone - impose ai paesi vinti un'occupazione militare che perdura anche oggi dopo oltre mezzo secolo dalla fine della guerra. Ma non vi sono solo l'occupazione militare ed il condizionamento economico: vi è la lenta e progressiva infiltrazione della cultura americana, del suo costume, del suo linguaggio, insieme al continuo sabotaggio d'ogni nostro sogno di unificare l'Europa in un solo grande Stato organico. Per due volte, Francia e Germania hanno deciso di costituire una struttura militare composta da ufficiali e truppa provenienti dai due paesi, forma iniziale di un futuro esercito dei vari popoli europei: ambedue le volte, decisa e determinata, la violenta proibizione americana.
Quando l'ultimo governo tedesco chiese agli Stati Uniti d'American di rivedere gli accordi sulla presenza di forze militari nord americane in Germania, la risposta di Washington fu recisa e arrogante: il governo americano non era interessato a ridiscutere l'argomento. Quanto al nostro paese, nessun governo italiano si sognerebbe mai di riproporre il problema delle basi americane, dei porti e degli aeroporti a disposizione dei mezzi navali e degli aerei statunitensi: l'unica direttrice, insuperabile e indistruttibile, è quella di obbedire, sempre e comunque, agli ordini dei veri padroni d'Europa, gli americani.
 
Sergio Gozzoli
 


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