|
|
Mercoledì 20 Aprile 2011 09:29 |
 Natura dell’intelletto e della volontà
La volontà spirituale o appetito razionale è la facoltà che tende al bene conosciuto dall’intelletto (“nihil volitum nisi praecognitum, niente è voluto se prima non è conosciuto”). Essa è realmente distinta dall’appetito sensibile o sensibilità (che si suddivide in concupiscibile e irascibile, S. Th., I, q. 80, a. 2)[1]. La volontà è una tendenza, un desiderio o un appetito razionale, il quale segue la conoscenza intellettuale e non quella sensibile ed è specificata dall’oggetto conosciuto dall’intelletto e presentatole come buono, anche se in realtà non lo è (bene apparente, male reale). Infatti l’oggetto della volontà è il bene anche solo apparente e non può essere il male in quanto male, perché ciò sarebbe contrario alla natura della volontà. Ma un oggetto, prima di ‘essere buono’, deve ‘essere’ o ‘esistere’. Quindi in questo senso la volontà dipende dall’intelligenza: l’intelletto conosce l’essere o la natura intima e vera del suo oggetto, mentre la volontà tende all’essere buono o presentatole come tale. Ora ontologicamente l’essere è anteriore all’essere buono. Perciò in senso assoluto l’intelletto precede la volontà. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
In cerca della verità dietro le leggende |
|
|
|
|
Venerdì 11 Febbraio 2011 10:25 |
 Il nostro patrimonio folclorico è ricco di esseri fantastici: elfi, folletti, nani, gnomi, orchi, draghi, troll, banshee, lepecauni, korrigan. Cosa c'è di vero?
Fiabe, favole, saghe, leggende, miti sono stati studiati da antropologi e psicologi da diversi punti di vista, pensiamo ad esempio al fondamentale lavoro dal punto di vista psicanalitico, che è stato compiuto da Bruno Bettelheim sulla fiaba. Si è spesso discusso dell'utilità educativa di fiabe e favole per i bambini, soprattutto quando contengono elementi terrificanti. Dal punto di vista del folclore, della storia della cultura popolare, è stato più volte messo in evidenza che questo patrimonio, in particolare per quanto riguarda gli esseri fantastici in Europa deriva soprattutto dall'immaginario celtico, mentre i miti classici di origine greco-latina sono oggetto tuttalpiù di un interesse erudito, Naturalmente, altre aree del mondo hanno le loro tradizioni che possono avere storie diverse. |
|
Leggi tutto...
|
|
Comunità e senso di appartenenza |
|
|
|
|
Giovedì 10 Febbraio 2011 16:19 |
 Ripartire dalla comunità. Da quel senso di appartenenza che è il vero nemico dell’omologazione mondialista e della sua visione economico centrica. La volontà di atomizzazione della società, atta a creare un mercato unico composto da individualità slegate da identità e tradizioni, ha come complice inconsapevole (?) la cultura libertaria.
I suoi assunti dogmatici di uguaglianza, in quanto negazione delle gerarchie naturali, appaiono essere un concetto borghese, nella sua accezione più egoista; concetto che ha in sé una natura prometeica, una ribellione contro l’amor fati, il senso del limite, del confine. Una propensione al livellamento dei ruoli con un conseguente annullamento degli stessi, una sovversione dello Stato organico verso l’etica meccanicista materialista dal retrogusto marxista capitalista. |
|
Leggi tutto...
|
|
Noi crediamo nella Patria! |
|
|
|
|
Venerdì 10 Dicembre 2010 11:45 |
 Nausea è la sensazione che proviamo, specie in questi ultimi tempi, ma anche, a ben ripensarci da molto prima, seguendo le vicende e le baruffe della politica italiana! Nausea per l’infimo livello morale, per la mancanza assoluta di dignità personale e di gruppo, per la meschinità di progetti che non riescono a superare i piccoli interessi personali o di parte rilasciando del tutto quelli che sono gli interessi del Paese sia sotto il profilo pratico che su quello etico. |
|
Leggi tutto...
|
|
Intervista a Gioacchino Basile |
|
|
|
|
Venerdì 15 Ottobre 2010 16:05 |
 La redazione de "ilCuibpalermo.blogspot.com" (blog ufficiale di Forza Nuova Palermo) intervista Gioacchino Basile.
Intanto, signor Basile, le porgiamo i nostri saluti e la ringraziamo per la sua disponibilità. Differenti sono le nostre storie: lei storico militante comunista di quel Cantiere che per anni fu, almeno sulla carta, feudo incontrastato del vecchio P.C.I.; noi spesso considerati, a causa del vuoto esercizio retorico che demonizza l'irriducibile avversario politico senza confutarne le argomentazioni, "nemici" di un popolo per il cui riscatto, al contrario, ci battiamo; essendo consapevoli che spesso i veri nemici indossano i panni degli amici, in tutti i sensi... Ci pare, proprio per queste ragioni, significativa l'occasione che ci fa incontrare, seppure attraverso un Blog, e ne approfittiamo per informarla del fatto che, da palermitani che amano la propria martoriata città, abbiamo sempre seguito le vicende che la riguardano ammirando il coraggio e l'onestà che l'ha sempre caratterizzata.
Lei è noto al grande pubblico, grazie anche ad una fiction televisiva, per la denuncia delle connivenze tra Sindacato e criminalità organizzata all'interno dei Cantieri navali. L'impressione di molti è che quei tempi - se non sbagliamo dagli anni '80 alla fine dei '90 - siano ormai un lontano ricordo. E' davvero così? Qual è oggi, secondo le sue conoscenze, la situazione alla Fincantieri? |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 6 |