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In principio furono le Iene PDF Stampa E-mail
Domenica 29 Novembre 2009 08:16
Con un blitz fuori Montecitorio ormai passato alla storia dimostrarono che gli inquilini, uno su tre, dei piani alti, trasudano vergogna .
Il mercato della droga notoriamente non è in mano  ai Trappisti che di erbe trattano solo le medicinali, ergo  buona parte dei politici di livello nazionale, acquistando cocaina, hashish e quant'altro offre il proprio contributo all'arricchimento delle mafie nostrane ed estere, al proliferare della delinquenza spicciola e organizzata e all'incremento della clandestinità nera e magrebina: molti stranieri sans papier, nordafricani in primis, tra uno stupro, una molestia e un accoltellamento, della materia in questione si occupano in modo se non esclusivo, certo preponderante.

Cosa accada nelle stanze dei bottoni di province e regioni non è dato sapere, almeno ufficialmente; nessuno ha ancora appoggiato il tampone sulla fronte di consiglieri comunali, sindaci o assessori.
Sopravvive un lumicino di speranza chiamata illusione. La coltiviamo con cura proprio come molti connazionali la cannabis sul balcone di casa e fingiamo di non sapere che, oggi come mai, i rappresentanti sono  specchio fedele dei rappresentati, mano e guanto.

Una classe politica allucinata, eletta da un popolo che stravince nella classifica europea dei consumatori di cocaina ed ecstasy, che inizia a spinellare appena dopo le elementari e che mantiene un esercito di muscolosi travestiti clandestini e interminabili pattuglie stradali di puttane.
Gli italiani finalmente hanno trovato  chi li rappresenta appieno e per intero, realizzando il sogno del loro livido, invidioso ebetismo egalitarista.
Annullata finalmente ogni distanza tra la società civile e i "palazzi":  un incontro ad alta quota sulle piste di "neve" a cavallo dei trans. Democrazia compiuta!

Dunque cari connazionali è arrivato il momento dell'appagamento, la sospirata ora della quiete e della soddisfazione. Eccola la classe politica che vi siete eletta, gente che condivide con voi DNA e LSD e che proprio per questo continuerete imperterriti  ad eleggere. Godetevela fino in fondo in riconoscente, appagato, STUPEFATTO silenzio.

Al centro della Repubblica come nella sua sgangheratissima provincia.

Da decenni  si alternano nelle amministrazioni dei piccoli comuni, ma non raramente nei consigli regionali, politici al disotto del "minimo sindacale", gente che balbetta anche quando scrive, spietati crocifissori della decenza e della sintassi, capaci però di raccogliere maggioranze bulgare  e consensi plebiscitari. E', il nostro, un popolo magnificamente addestrato che, dopo aver eseguito la croce dove indicato dal domatore, attende e pretende la ricompensa.
Le minoranze in tutta Italia sono vox clamantis in deserto. Gente preparata ce n'è, ma è difficile si presenti alle elezioni, consapevole di avere chance minori della pecora col lupo, essendo difatto un corpo estraneo alla gran massa degli elettori allenata a non tollerare i primi della classe. Nella democrazia italiota, soprattutto in provincia dove più diretto è lo scambio, s'impone regolarmente il somaro ed eccelle il demagogo, possibilmente un po' cafone. L'eccezione, quando c'è, è quasi sempre destinata a vita breve e disgraziata.

Lunghe, quasi infinite e ampiamente condivise sono invece le lamentazioni, pubbliche e private, sul dissesto finanziario, sugli scempi paesaggistici, sulla sanità, sulla scuola. Noi ci chiediamo e vi chiediamo il perché di tante lacrime.

Ne siete voi i diretti responsabili! Siete voi, gentili italiani, che non solo avete riconfermato per decenni la stessa classe dirigente subdotata, esprimendo così la vostra soddisfazione, ma che scientemente avete voluto una società di questo livello, cioè una società di incapaci.

Lo sfascio ve lo siete costruito palmo a palmo , mattoncino su mattoncino con pazienza certosina .Il degrado inizia quando pretendete la promozione del figliolo che in quinta elementare non coniuga il verbo essere e poi su su fino al liceo a  strappare ad una classe docente da incubo, il diploma per il pargolo che dopo 13 anni di studi non è in grado di scrivere una lettera.esattamente come i politici che eleggete! Diploma a tutti i costi prima, Università per tutti poi. Risultato: geometri  analfabeti e architetti ciuchi che propongono  oscenità avvilenti alle quali amministratori somari concedono prontamente il nullaosta. Brutalizzata la storia culturale  e artistica delle città italiane, peraltro allegramente ignorata!

Nelle Asl, piagnistei e querimonie implacabili sull'impreparazione del medico o la diagnosi sbagliata. Ignorate la "familiarità" tra i signori della politica ed i baroni degli atenei? Ma davvero??? Scendete dal pero!

Frignate tre minuti sulla sorte del povero bimbo in coma per un'operazione condotta con disattenzione e imperizia o sulla morte della tredicenne uccisa da un'anestesista incapace e poi vi ingegnate come potete per far entrare in ospedale  vostra cognata, l'infermiera, o vostro genero, aspirante chirurgo, cercando  disperatamente chi  dia loro l'aiutino, la spintarella al concorso. Anche in quelle sale operatorie c'era gente assunta per meriti politici o, a seconda della latitudine, mafiosi, esattamente come vostra cognata o vostro genero.

Perchè vi dà tanto fastidio quel primario  che non distingue una frattura da una scoliosi? Anche lui ha studiato plus facile, proprio come avete fatto voi quando all'Università sfilavate urlando il vostro sdegno contro quel fascista di professore che osava bocciare; anche lui ha seguito il corso di studi AGEVOLATO che pretendete per vostro figlio.

Perché non sopportate più l'impiegato scioperato che da mesi tiene in ostaggio la vostra pratica? Vi innervosiscono gli operai dell'ANAS, immobili come cariatidi, da una settimana sul ciglio della stessa strada, convocati in 7 per sistemare 50 cm quadrati di asfalto?  Sbollite velocemente l'arrabbiatura! Non ve la potete permettere!!E' la conseguenza diretta di un modus vivendi preciso:il vostro!!! Le regole per gli altri e l'eccezione per sé. La via larga, ovunque porti.

Sono loro e siete voi i figli di questa Repubblica fondata sull'inamovibilità dal posto fisso. Lavoratori illicenziabili anche se scoperti a rubare, nullafacenti ipergarantiti da politici cui regalate da sempre il vostro ammirato consenso, da sindacalisti coi quali avete per anni marciato combattivi e prepotenti. bandiera rossa la trionferà..e che ora, in tempi, di multinazionali e di delocalizzazione v'hanno dato il benservito, lasciandovi da soli a berciare sui marciapiedi.

E' da un po' che qui da noi, in FN, si dorme male.

Ci molesta un dubbio, tedioso e provocante assieme, ci fischia nelle orecchie e non ci dà tregua una domanda, petulante come una vecchia zia: e se la tipica scaltrezza italiota altro non fosse che una grave forma di coglioneria collettiva???

Sono furbi gli italiani, furbi da sempre, esattamente come chi li governa.

Furbi quando scippano il diploma, intelligenti quando rubano la laurea, geniali quando comprano il posto fisso, fantasiosi quando falsano i concorsi, inarrivabili quando costruiscono abusivamente o disboscano a volontà, scafati quando barattano un assegno con una patente, insuperabili quando fingono di lavorare.Una marea di furberie,  permesse da una classe politica votata proprio per non vedere, una somma infinita di furberie che ci sta portando giù per la scarpata, proprio come le case abusive o genialmente "in deroga"della Sicilia che hanno seppellito tutto .anche i bambini. Furberia da provinciali, più idioti che rossi, più storditi che liberisti, furberia che ammazza il futuro e muore affogata in una cloaca di debiti.

Non credo vi risveglierà un gran botto. ."Le dittature muoiono d'infarto, le democrazie di cancro".

 Per tenere in vita ancora un po' questo putridume la via la conoscete fin troppo bene: snobbate  la destra radicale, continuate a votare i vostri politici, teneteveli stretti.

Sono i correi che non troverete altrove. Certo non in Forza Nuova.  Auguri!


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