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| Sugli attentati contro Forza Nuova |
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| Domenica 17 Gennaio 2010 09:48 |
Come sanno solo coloro che dedicano qualche incursione almeno mensile al sito nazionale di FN, il movimento ha subito, nelle sue sedi romane, nel ristretto arco di 7 giorni, 4 attentati incendiari. un altisonante, ad esser rigorosi, deflagrante debutto del 2010 che è un record di tutto rispetto anche a voler guardare alla scoppiettante Italia anni 70.Come tutte le bombe pure le molotov provocano una sordità più o meno profonda, più o meno prolungata ed un stordimento dal quale talora è difficile riprendersi. E' il triste caso del signor Alemanno il quale, per i tanti che comprensibilmente non se ne fossero accorti, fa il sindaco di Roma ed ha, in armoniosa collaborazione con le maggiori(e minori!) testate nazionali, totalmente ignorato l'accaduto. La mancata condanna dei fatti da parte del primo cittadino della capitale d'Italia assume a ben vedere tratti davvero inquietanti perché costui, pur ininfluente nelle azioni di governo della città, non ha mai mancato di far sentire la sua voce per altri accadimenti di varia gravità e rilevanza: dagli stupri selvaggi da parte dei rom allo schiaffo al gay gli interventi di Alemanno sono sempre stati tempestivi. La distrazione del signor sindaco è davvero una novità! Una distrazione a tempo o meglio, vista la materia, ad orologeria; una afonia di cui mai aveva sofferto nei mesi precedenti gli attentati contro FN. La solidarietà che più o meno sinceramente, più o meno sentitamente, le autorità SONO CHIAMATE a esprimere in casi come questo, coram populo, alle vittime, è cosa molto diversa da un mero gesto di cortesia, molto più significativa di una dimostrazione di correttezza e molto più pregnante di un atto formale: è la presa di distanza, ufficiale e pubblica, da un'azione esecrabile che non si condivide e che si giudica socialmente pericolosa o quantomeno moralmente detestabile; il silenzio dunque altro non è che o la condivisione del gesto o la sottovalutazione dello stesso. Augurandoci di poter escludere la prima possibilità, appare di enorme gravità anche la seconda. Nel caso che stiamo valutando il gesto in questione è stata la deflagrazione di quattro ordigni, cioè un atto terroristico con conseguenze fortunatamente minime, ma potenzialmente tragiche. Un sindaco che faccia finta di non sentire quattro ordigni(leggasi quattro) fatti esplodere nella sua città con scadenza quasi quotidiana è più allarmante delle bombe che, a differenza di certi borgomastri, concludono in un solo atto, nell'esplosione, il loro danno. Nelle procedure amministrative il silenzio può spesso essere inteso ed interpretato come assenso. Lo abbiamo già detto, escludiamo sia il caso di Alemanno, ma a questo punto ci piacerebbe molto una conferma da parte del signor sindaco che, almeno per una questione di decenza, farebbe cosa gradita se, pur fuori tempo massimo, ritrovasse voce e ruolo. Irma Trombetta Marzuoli
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Come sanno solo coloro che dedicano qualche incursione almeno mensile al sito nazionale di FN, il movimento ha subito, nelle sue sedi romane, nel ristretto arco di 7 giorni, 4 attentati incendiari. un altisonante, ad esser rigorosi, deflagrante debutto del 2010 che è un record di tutto rispetto anche a voler guardare alla scoppiettante Italia anni 70.






