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| Onorevole Zacchera difesa debole e poco credibile! |
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| Domenica 28 Febbraio 2010 00:00 |
L'onorevole Marco Zacchera, attuale Sindaco di Verbania per il PDL, indicato in questi giorni come responsabile della scelta del senatore Nicola Di Girolamo quale candidato del PDL nella quota di A.N., si è difeso dichiarando che: "qualcuno mi indicò Di Girolamo, ma francamente non mi ricordi chi", "non ci sono state pressioni influenti per spingere quel nome" e "era dato per certo che non sarebbe mai riuscito ad essere eletto".Il contesto delle elezioni anticipate del 2008 conferma però che questa difesa è debole e poco credibile. Dopo il cambio della legge elettorale il Senato era diventato l'incognita di quelle elezioni e, infatti, i sondaggi del PDL assicuravano che in caso di vittoria del centrosinistra il Senato sarebbe stato comunque ingovernabile e se ne accorse Prodi costretto a ballare sul filo di una debole maggioranza di soli due voti. A quel punto diventavano determinanti per il controllo del Senato i parlamentari eletti nelle circoscrizioni all'estero, in una delle quali fu eletto appunto Di Girolamo, ora inquisito con richiesta di arresto per "riciclaggio e connessioni con la n'drangheta". E' quindi difficile credere che in quel delicatissimo contesto dove si giocava il futuro della nuova legislatura, sia stato messo come candidato di una circoscrizione estero per il Senato un tappabuchi, proposto da non si sa chi e che non era nemmeno residente all'estero ma aveva dichiarato il falso per poter essere candidato. Francamente quella di Zacchera ci sembra una difesa debole e poco credibile. Adriano Rebecchi Segretario Provinciale Federazione MNP del Verbano-Cusio-Ossola
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L'onorevole Marco Zacchera, attuale Sindaco di Verbania per il PDL, indicato in questi giorni come responsabile della scelta del senatore Nicola Di Girolamo quale candidato del PDL nella quota di A.N., si è difeso dichiarando che: "qualcuno mi indicò Di Girolamo, ma francamente non mi ricordi chi", "non ci sono state pressioni influenti per spingere quel nome" e "era dato per certo che non sarebbe mai riuscito ad essere eletto".







