Domenica, 01 Ago 2010
Tu sei in: Home Storia

Acquista online

Numeri arretrati

Formazione





Romania 1949: l'esperimento Pitesti PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Aprile 2010 00:00
Aleksandr  Solgenitsîn, che aveva subìto a lungo le torture, le privazioni, l’immane sofferenza dei gulag, definì ciò che accadde nel carcere di Pitesti – 110 chilometri a nord-ovest di Bucarest - tra il ’49 e il ’52: “il più terribile atto di barbarie del mondo moderno”. Una barbarie senza fine, assoluta, che non è facile da comprendere e da incasellare, perché commessa pur sempre da esseri che chiamiamo umani. Chi non crede all’esistenza di quello che hanno definito “male assoluto”, chi non lo concepisce - anche teologicamente - come possibile, di fronte alle infinite torture che quotidianamente – giorno e notte – venivano praticate a Pitesti, rischia di cambiare idea e, in questa direzione, la certificazione di Solgenitsîn assesta dunque un duro colpo a quella che rimane, nonostante Pitesti, una verità.


Pubblica su
Facebook! Del.icio.us! Google! Live! MySpace! Twitter!
Leggi tutto...
 
Un'Italia senza memoria storica PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Marzo 2010 00:00
Per puro caso sono venuto a conoscenza nell’anno 2010, a 85 anni di età, dell’ennesima ingiustizia fatta dall’Italia nei confronti di combattenti che, in un passato lontano, ebbero il coraggio di servire con eroico coraggio una Madre Patria, oggi matrigna e volutamente smemorata.
Queste mie modeste parole vogliono ricordare il signor Ghebreslasie Beraki, ex ascaro eritreo di 96 anni, che attualmente mi risulta trovarsi in una casa di riposo a Roma. Combattente nel 1935-36 nella guerra e conquista dell’Etiopia; prigioniero, nella seconda guerra mondiale, degli inglesi.
Questi miei appunti non possono iniziare senza ricordare chi erano gli Ascari, le nostre truppe coloniali.


Pubblica su
Facebook! Del.icio.us! Google! Live! MySpace! Twitter!
Leggi tutto...
 
Ricordiamo Brasillach PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Febbraio 2010 00:00
6 febbraio 1945
6 febbraio 2010
Sessantacinque anni fa i "democratici" agli ordini di De Gaulle,
nemici dell'Europa e dell'Ordine Nuovo
fucilavano il giovane poeta fascista francese
Robert Brasillach


Ricordiamo con affetto questo nostro fratello maggiore che non abbiamo conosciuto se non attraverso le sue splendide opere, i suoi versi e la grandezza del suo sacrificio
e che ci ha saputo trasmettere come pochi la forza dei suoi sogni

Nicola Cospito
a nome  del Movimento Nazional Popolare


con riconoscenza


Pubblica su
Facebook! Del.icio.us! Google! Live! MySpace! Twitter!
 
Una rivista da leggere PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Ottobre 2009 22:34
Meriterebbe ben più attenzione la rivista quadrimestrale “Storia ribelle” di Roberto Gremmo giunta ormai al venticinquesimo numero, più attenzione soprattutto per l’entità delle scoperte d’archivio dello storico vercellese. Già da tempo segnaliamo in ogni dove possibile le uscite del periodico, tanto che anche questa volta Gremmo consegna ai suoi lettori una vera e propria “chicca”: ma andiamo con ordine.
Ogni numero della rivista contiene sei o sette approfondimenti storici che sono il frutto delle accurate indagini del ricercatore; giornate intere trascorse infatti a spulciare tra carte e documenti decriptati quando non addirittura mai esaminati da alcuno, sono la base documentaria su cui Gremmo ha pazientemente costruito il proprio lavoro ormai decennale: e ad ogni numero di “Storia ribelle” ecco la sorpresa.


Pubblica su
Facebook! Del.icio.us! Google! Live! MySpace! Twitter!
Leggi tutto...
 
Un esempio di “piccola storia” censurata PDF Stampa E-mail
Mercoledì 30 Settembre 2009 05:13
Vercelli, 7 maggio 1945, via Riccardo Restano 64. La famiglia Scalfi è radunata a casa e ancora non sa che di lì a poco sarà sterminata da una banda di partigiani comunisti che, lo si saprà poi in un secondo tempo, copriranno l'eccidio con il pretesto della “liberazione”. Uno dei tanti casi di vendetta privata nei giorni immediatamente successivi al 25 aprile.
Anche per questa truculenta vicenda infatti scopo della strage sarà null'altro che un'annunciata denuncia per via di un furto di polli promessa dalla vittima Luigi Bonzanini, al suo carnefice Felice Starda: almeno questo sarà ciò che si dirà essere stato il probabile movente. I fatti si svolsero comunque in un'allucinate sequenza quella sera stessa; un'auto con a bordo alcuni partigiani si fermò infatti in via Restano mentre almeno un paio di loro scesero. Entrando nell'abitazione i medesimi si trovarono così di fronte ad Elsa Scalfi di 16 anni e Laura Scalfi di 21 che non esitarono ad eliminare con una mitraglia, proprio come fecero anche con Luigi Bonzanini: scomoda testimone di quella mattanza la paralitica quasi settantenne Luigia Meroni.


Pubblica su
Facebook! Del.icio.us! Google! Live! MySpace! Twitter!
Leggi tutto...
 
« InizioPrec.123Succ.Fine »

Pagina 1 di 3